UNGUENTO DI LAPSANA    

                       

Adatto per  bruciature, brufoli, pustole, infezioni localizzate, cicatrizzante per ferite e piaghe da decubito.

 

Questo unguento, è fatto con una pianta spontanea che nasce qui in Toscana

esattamente nella nostra Maremma, nei luoghi umidi vicino ai fossi; il suo nome scientifico è Lapsana Comunis, ma la mia nonna la chiamava l’erba degli spini.

Sapete? Una volta si lavoravano i campi a mano, quando a mia nonna lavorando, una spina di qualsiasi tipo la pungeva e le restava dentro alle dita, la sera, prima di andare a dormire metteva una foglia di Lapsana proprio sopra alla ferita, tenendola ferma con delle bende di cotone, la mattina trovava la spina dentro la foglia.

Questa pianta ha proprietà cicatrizzanti, toglie le infezioni, aiuta a la pelle a rimarginare; purtroppo come tutte le piante con le foglie, il loro massimo tempo balsamico è in estate, quindi abbiamo trovato un buon  metodo naturale di conservazione che rende adatto l’unguento a molti usi senza aggiunta di nessun prodotto chimico, le foglie vengono raccolte nel loro periodo di tempo balsamico lavate e asciugate , lasciate  macerare nell’olio caldo, conservate infine con la cera d’api (dell’Az. Agricola Giovanni Fedeli, mio zio ) ottimo conservante naturale che aiuta a mantenere le proprietà delle foglie senza alterarne le capacità curative.

E’ adatto per le bruciature, toglie il dolore aiuta a cicatrizzare la ferita, aiuta  la pelle a rimarginare, si può usare per sfiammare e togliere le pustole, aiuta a cicatrizzare i tagli, ferite e piaghe da decubito, blocca e cura gli herpes labiali, è un ottimo emolliente per le mani e le labbra screpolate, rimargina i tagli provocati dai geloni, aiuta ad ammorbidire i talloni induriti e fa rimarginare gli spacchi nei calli, insomma non è un unguento, ma è un tutto fare!