PROCEDIMENTO E SPIEGAZIONI SAPONE NATURALE

Metodo antico naturale della nonna  senza aggiunta  di profumazioni chimiche.

Tutto il sapone che viene fatto ha due procedimenti: A FREDDO e a  CALDO.

a FREDDO: si scaldano gli oli: olio d’oliva, di girasole, di ricino, si aggiunge la cera d’ api sciolta insieme all’olio, si prepara la lisciva con latte fresco o acque aromatiche oppure infusi di erbe,soda caustica e si unisce agli olii miscelando con la frusta d’acciaio o mestolo di legno,dopodiché  si mette negli stampi per almeno 12 ore.

a CALDO: si mette a bollire sulla stufa a legna l’acqua, gli oli di oliva, di girasole  e la cera d’api per 4 ore, poi si unisce la soda togliendo dal fuoco la caldaia. dopo due ore si rimette sul fuoco e si fa bollire otto dieci ore aggiungendo infine gli aromi o gli oli essenziali.

PROPRIETA’  DEGLI INGREDIENTI

OLIO D’OLIVA: l’olio di oliva extravergine è composto per il  98% da una miscela di trigliceridi,

il restante 2 % da una parte insaponificabile  composta da: polifenoli, idrocarburi,steroli,tocoferoli, alcoli, antiossidanti,e questa parte non subisce alterazioni se sottoposta all’azione di alcali concentrati,

quindi una volta che l’olio viene trasformato in sapone, tutte le proprietà rimangono invariate, lasciando la pelle morbida e idratata.

OLIO DI GIRASOLE: contiene le vitamine B1, B2, E, D, magnesio (minerale antistress), ferro,tutte vitamine che aiutano la pelle a rimanere  elastica e non subire invecchiamento.

LA CERA D’API: è classificata come un composto organico costituito

essenzialmente da una miscela complessa di idrocarburi,

esteri e acidi grassi. Quando è fusa si miscela con le sostanze grasse. Può essere

saponificata, e arricchisce il sapone fornendo un ottima schiuma morbida.

IL LATTE: Il latte è ricco di calcio e vitamina D (fondamentale per la formazione di ossa e denti), di vitamine del gruppo B e A e contiene tutti gli aminoacidi che servono al nostro organismo per rimanere in buona salute.  le vitamine contenute ne latte rendono la pelle morbida e idratata. lenisce tutti i tipi di arrossamento.

IL MIELE: Utilizzato già mille anni prima di Cristo, il miele era considerato il “cibo degli dei”. Gli antichi popoli ne sfruttavano tutte le numerose proprietà: lo impiegavano con scopo curativi o nella cosmesi (come crema, unito all’argilla, all’acqua e alle foglie di cedro) e ne facevano largo uso nei cosmetici e saponi, perché non subisce alcuna manipolazione da parte dell’uomo,e gli zuccheri naturali che contiene, rilasciano le proprietà lenitive e addolcenti. Ha proprietà cicatrizzante, lenitivo.

LA LAVANDA:I fiori di lavanda, contrariamente a tante altre specie, conservano a lungo il loro aroma anche se secchi,La Lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, per i dolori muscolari ed è considerata un blando sedativo.nel sapone rilascia un aroma rilassante, dando una sensazione di fresco e pulito.

L’ ALLORO:L’alloro è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae, si utilizzano sia le foglie che i frutti:le foglie si utilizzano nel sapone  facendole bollire insieme agli olii, così facendo rilasciano le proprietà antibatteriche e antisettiche utili per le dermatiti affezioni della pelle. I frutti si raccolgono a novembre a maturazione completa, si ottiene un olio pregiato, aggiunto al sapone in piccole quantità, dona al sapone una colorazione verde scuro, le proprietà sono eccellenti sia per i capelli che per la pelle, dona morbidezza e aiuta nei casi di dermatiti e affezioni cutanee.

LO ZAFFERANO:  In Maremma durante il Medioevo veniva utilizzata soprattutto come bellissima tinta per la lana, ed è stato poi coltivata in maniera saltuaria nel territorio per insaporire e colorare le povere pietanze contadine, testimonianze di anziani che ricordano la presenza di antiche coltivazioni nei territori tra Campagnatico e Montecucco, Casteldelpiano e Arcidosso. A Semproniano una coltivatrice utilizza ancora oggi lo zafferano come tinta per i tessuti naturali. E’ un fiore bellissimo e prezioso, e, forse proprio per questo, non possiamo goderne il colore e il profumo nel colorato panorama primaverile. Nel mese di maggio infatti il bulbo va a riposare, e vi rimarrà tutta l’estate, per riesplodere dopo le piogge settembrine in una profumatissima fioritura. Il fiore violaceo si apre e, dal giallo del polline, spiccano tre stimmi rossi: sono proprio quelli che, una volta raccolti ed essiccati costituiranno lo Zafferano purissimo di Maremma, la cui purezza è assoluta e garantita, tanto da essere inserito dall’ARSIA, organismo della Regione Toscana, nell’elenco dei prodotti tipici della Maremma. Lo Zafferano purissimo di Maremma sta diventando, inoltre, il “principe giallo” di numerose manifestazioni, come la Mostra Mercato “Zafferano oro di Maremma” a Campagnatico e la Fiera Nazionale del Madonnino (loc. Braccagni – Grosseto), è protagonista nel padiglione “Sapori Mediterranei” a Festambiente presso la cittadella ecologica di Rispescia e alla Sagra dello Zafferano a Marsiliana (Manciano).  L’Associazione Crocus Maremma è presente con il suo prodotto nelle boutique e nei punti vendita dei prodotti tipici della Maremma, tra queste “Etnichfood” a Grosseto, Cantina “I vini di Maremma” a Marina di Grosseto, Enoteca “Tra cielo e Terra” a Campagnatico, Enoteca “I Mille” a Scansano, Cantina “Gavorranese” a Bagno di Gavorrano, “Sapori Semplici” a Paganico (Centro Commerciale “Il Gretano”) e Enoteca di Massa Marittima.

IL ROSMARINO: Gli antichi Greci e Romani coltivavano il rosmarino come simbolo d’immortalità dell’anima: i rami venivano adagiati fra le mani dei defunti e bruciati come incenso durante i riti funebri: il rosmarino veniva infatti chiamato pianta dell’incenso. Se vuoi guadagnarti la stima dei morti, porta loro corone di rosmarino e di mirto.(Orazio) Nel Medioevo veniva usato per scacciare spiriti maligni e streghe durante le pratiche esorcistiche, e, per molto tempo, è stato considerato un mezzo scaramantico, per schermarsi dalle forze maligne e dalle malattie Per la sua azione rinforzante sulla memoria, è ritenuto la pianta del ricordo In antichi scritti si racconta che gli studenti romani facevano uso di coroncine di rosmarino per superare brillantemente gli esami.

Il rosmarino è una pianta ricchissima di olio essenziale responsabile delle caratteristiche aromatiche di questa pianta costituito essenzialmente da pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e acido rosmarinico. Il rosmarino è considerata la pianta balsamica per eccellenza conosciuta ed utilizzata fin dai tempi più antichi per le sue proprietà medicinali. E’ una pianta ricchissima di oli essenziali quali in pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e contiene anche l’acido rosmarinico che ha proprietà antiossidanti. Le sue proprietà sono: stimolante, tonico, stomachico, antispasmodico, eupeptico, antiossidante, antinfiammatorio e antisettico.

L ‘olio essenziale di rosmarino è un potente antibatterico e fungicida.

Viene usato come tonico digestivo del fegato. Ha proprietà astringenti dovute al tannino per cui è utile per i problemi di dissenteria e riducono il flusso mestruale se troppo abbondante. E’ efficace nei casi di meteorismo e dei disturbi intestinali in genere, nel caso di spasmi ventrali, vertigini, inappetenza, e per l’esaurimento psicofisico. Inoltre rinfranca la memoria debole ed è ottimo nei casi di depressione. E’ uno stimolante naturale per aumentare il flusso sanguigno e ristabilizzante della resistenza dei capillari fragili. L’infuso di rosmarino e salvia è ottimo per il mal di gola L’olio essenziale è molto usato anche in profumeria entrando nella composizione di numerose lozioni, profumi, linimenti, saponi e collutori. Se si vuole godere a pieno delle sue caratteristiche sarebbe preferibile utilizzare il rosmarino spontaneo perchè anche se quello coltivato mantiene le sue caratteristiche queste sono maggiori nelle piante allo stato spontaneo. In aromaterapia è usato per migliorare la memoria, per la depressione e per alleviare l’emicrania.