I Greci ed i Romani utilizzavano l’olio d’oliva per la cura del corpo. Quasi tutti lo usavano diverse volte al giorno, veniva spalmato sul corpo, prima e dopo il bagno. Fabbricavano balsami ed oli profumati da erba e fiori, aveva la funzione detergente del sapone.

I recipienti per l’olio in diversi materiali, quali oro, argento, bronzo, marmo, avorio, legno, vetro e argilla prodotti nelle più svariate forme sono una conferma del culto della pulizia e dell’uso degli unguenti.

L’olio d’oliva viene usato come sostanza terapeutica sin dal XII secolo. L’olio d’oliva può essere usato per ammorbidire i tessuti ulcerati o supporati.

Per alleviare la tensione dei tessuti si distende un telo di lino imbevuto di olio d’oliva sulla ferita. Per pelli secche e squamose l’olio d’oliva può essere usato come olio da bagno poiché il caldo dell’acqua fa assorbire bene l’olio sulla pelle e la rende più elastica.

L’uso più frequente è infine contro i dolori articolari,antinfiammatorio, specialmente della colonna vertebrale, mediante frizioni calde e locali. L’olio oltre a mantenere l’efficienza del nostro corpo quando stiamo bene, è prezioso nella cura di alcuni disturbi e il grasso tollerato nello stomaco ha una specifica funzione anti-acida in caso di gastriti e di ulcere.

Fa inoltre contrarre la cistifellea, aumenta la secrezione della bile migliorando la digestione, regola le funzioni intestinali e un cucchiaio d’olio a digiuno ha un grande effetto. Le foglie dell’ulivo hanno un forte potere astringente e depurativo, si usano macinate nel sapone, oppure schiacciate, mischiate a olio e applicate come impacchi contro le ulcere e i mali di testa, inoltre, l’acqua che esce dal tronco dell’ulivo bruciato verde è ottima come cicatrizzante.

La corteccia delle radici di un ulivo giovane, usata spesso insieme al miele, guarisce le espettorazioni. Fra i popoli mediterranei si è osservato che, nonostante un alto consumo di olio d’oliva e un’alimentazione altamente calorica, esiste una bassa percentualità di infarti ed una media inferiore dei valori della colestrina totale nel sangue rispetto ad altri popoli europei.

Alcune analisi effettuate da ricercatori dell’Università olandese di Wageningen hanno dimostrato che una dieta ricca di olio d’oliva riduce il valore della colestrina totale. Questo effetto positivo viene attribuito dai ricercatori all’alto livello degli acidi grassi insaturi presenti nell’olio d’oliva, livello che non si incontra in nessun altro olio naturale. I cosiddetti grassi neutri (trigliceridi) rimangono invariati nella dieta con l’olio d’oliva.

La qualità salutare dell’olio d’oliva è stata, pertanto, notevolmente rivalutata nell’ambito della ricerca e, le antiche esperienze e tradizioni dei popoli mediterranei sono state confermate. È risultato che l’olio d’oliva, a confronto con altri oli grassi, costituisce un elemento fondamentale per una sana alimentazione.